Il progetto “Le città invisibili”

Qui la diretta della presentazione dei lavori dei CPIA partecipanti nell’incontro del 6 maggio 2022 a Firenze

Qui sotto i video e le presentazioni dei partecipanti
Qui la presentazione introduttiva della prof.ssa Rosangela Mapelli del Liceo scientifico Agnesi di Merate (LC)

 

Le innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni hanno aumentato l’importanza del ruolo indispensabile della tecnologia nell’apprendimento delle discipline STEAM, oggi fondamentali per l’esercizio della cittadinanza e per l’accesso al lavoro.

Il progetto “Le città invisibili” è nato dall’intenzione di sperimentare progetti pilota nazionali sulle metodologie didattiche innovative per l’apprendimento delle STEAM con l’utilizzo educativo delle tecnologie, in grado di sviluppare competenze creative, cognitive e metacognitive, e, al tempo stesso, competenze sociali, relazionali, emotive, in una dimensione di collaborazione, inclusione e “connessione” con il mondo e con le persone, prerogative indispensabili di un apprendimento efficace, basato sull’esperienza diretta e autentica, sulla sfida connaturata all’acquisizione dei saperi e alla ricerca, sul progetto.

 

Cosa prevede il progetto?

L’idea di “Le città invisibili” è ispirata al romanzo di Calvino. L’autore sostiene che le città sono luoghi di scambi non solo di merci ma di parole, di desideri e di ricordi. Il format del percorso è una competizione. 14 gruppi di studenti di CPIA di diverse città italiane lavorano con i quattro Assi Culturali (Asse dei Linguaggi, Asse Matematico, Asse Scientifico-Tecnologico, Asse Storico-Sociale) su un’idea di piazza o di area, attivando ricordi relativi alle piazze delle loro precedenti appartenenze. Devono poi formulare una  proposta di miglioramento dell’area scelta. I 14 progetti saranno sintetizzati infine da un prodotto multimediale che verrà presentato a FIERIDA 2022 e che sarà oggetto di valutazione da parte del comitato scientifico in seno alla giunta della Rete ICT – capofila CPIA di Lecco.

 

Si promuove una metodologia di apprendimento autentico basata sulla realizzazione di un progetto e sulla sua messa alla prova all’interno di una sfida tra le classi coinvolte nella sperimentazione.

Gli studenti vengono messi in situazione e stimolati a lavorare su un quartiere, o uno spaccato urbano, individuato in base ai loro interessi e alle criticità rilevate.

Con l’ideazione e articolazione di una proposta di intervento di riqualificazione vengono mobilitate competenze interdisciplinari e trasversali (sociali, relazionali, di cittadinanza attiva).

La proposta viene infine formalizzata in un prodotto multimediale, con il quale i gruppi di studenti partecipano a una challenge nazionale: gli stessi studenti sono protagonisti nella condivisione e nella valutazione dei progetti realizzati.

 

Il progetto promuove la parità, la valorizzazione delle differenze e lo sviluppo di competenze trasversali per la costruzione integrata dell’identità personale e professionale in un’utenza particolarmente fragile, portatrice di necessità e potenzialità da porre in risalto attraverso una didattica inclusiva e costruttiva.

Una metodologia centrata sulla didattica attiva STEAM permette la risoluzione di problemi attraverso la valorizzazione della visione creativa, della capacità empatica e di quella di analisi e valutazione. Ciò favorisce l’acquisizione di soft skills funzionali alla crescita personale, tra le quali problem-solving, pensiero divergente, flessibilità, capacità di lavorare in squadra, active learning, proattività e abilità in ambito digitale.

 

Cpia 2 Bergamo Treviglio

Cpia 7 Anna Maria Lorenzetto- Pomezia

Cpia Savona

Cpia 2 Altamura

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